venerdì 27 febbraio 2015

ORMONI IMPAZZITI

Ecco. Ora la pancia si vede. Non è più solo una mia idea. Cresce. Ogni giorno. E mi chiedo se sia normale perché è grande. A me sembra immensa. Ma alla fine che ne so, non ho esperienza in fatto di pance. Non ci sarà una misura standard. E l'ormone impazzito che sembrava essersi un po' calmato, comincia a ringalluzzirsi: lacrima facile, continuo discutere con Mr Melly alla ricerca di attenzioni, discussioni, sbattere le porte e per un nonnulla andare in escandescenza. Dicono sia normale, che le donne incinte sono suscettibili, di più delle altre. Crediamoci.
E sta cosa che lui esce e io sto da sola la sera ma non spesso e non dormo e mi sento messa da parte.
Spero sul serio che passi.
E mi do al ricamo di bavaglie e lenzuoline, e sistemo le cose che Sorella mi ha già dato per il bimbo.
E aspetto la nascita e ho paura. Anche se meno di prima. La morfologica, fra poco, ci illuminerà.
Intanto spero sempre che sto cavolo di ormone mi lasci stare, che io sono già una frignona di mio, senza che ci si metta pure lui. Ecco.

mercoledì 24 dicembre 2014

OUTING

Ecco. Bene o male l'ho detto. Che sono in dolce attesa. Che dentro di me c'è un piccolo fagiuolo.
Non potevo nascondermi per sempre. Negarmi ad ogni uscita. La cosa che mi ha lasciata stupita, è stata la felicità delle persone, a cui l'ho detto. Avevo paura che qualcuno non fosse stato felice, ( e chi se ne fotte, penserete voi), che nascosta di fronte a me ci fosse un' altra Cercatrice che soffrisse, all'annuncio, come è sempre successo a me. E, di nuovo, mi son sentita profondamente cacca.
Per ogni volta che mi sono scese le lacrime, al sorgere di un nuovo pancino. Per ogni volta che al lavoro mi sono chiusa in bagno a piangere, perché vedevo una mia conoscente unpo'stronza incinta..
Come mi sono comportata.. non riuscivo a gioire della felicità altrui.. ma non facevo apposta..io sono una persona buona, non ero mossa da cattiveria.. ero solo molto molto sofferente..
Mi ha colpito molto una mia collega, che mi ha incontrato e io ho sempre pensato non potesse avere figli, perché è fidanzata da anni e ha oramai superato la quarantina.. lei era felicissima, mi ha fatto le congratulazioni, le ha fatte a mia mamma, a mia sorella, a mia zia..io non ero più capace, ultimamente, di simili dimostrazioni di felicità. Non ero più capace di essere gioiosa per un'altra, dato che io non potevo avere. Bè, spero di allontanare tutte queste sensazioni, perché anche se sono diversa, anche se mio figlio non lo porta la cicogna, ma i pasticconi e i medici, bè devo guardare avanti. Non penserò mai alla mia gravidanza come a una gravidanza normale, anche se i medici dicono che dovrei. E' frutto della pma e della speranza, di tanta sofferenza e lacrime.
Non scorderò mai questo percorso, ma spero, in parte, di scordare un po' del dolore che mi ha accompagnato per tre anni e soprattutto in questo ultimo anno.

sabato 20 dicembre 2014

Ecco. Un altro Natale è arrivato. Un altro anno sta per volgere al termine. Un anno iniziato così così,
che nei primi mesi è stato pessimo, che ha visto me frignona un sacco di volte, sul punto di mandare all'aria tutta questa vita, sul punto di scoppiare come una pentola a pressione esaurita.
Ecco, io che porto il mio piccolo nel grembo, io che mi sento in colpa perché per ora ce l'ho fatta, mentre voi, cercatrici state ancora lottando.. Voi che meritate di realizzare il vostro sogno, ecco io vorrei regalarvi una speranza, perché ce la possiate fare, perché ve lo meritate e perché mi siete state vicine, tutte quante.. Perché possiate trovare la vostra serenità.
Non ci siamo mai viste, ma ci capiamo senza spiegarci.
Vi abbraccio tutte.
Vi auguro un buon Natale.


martedì 2 dicembre 2014

IL NOSTRO PRIMO INCONTRO

Stanotte ho sognato il mio bambino. Per la prima volta. Dormiva, in una specie di incubatrice che sembrava una lavatrice, con un oblò davanti. Sul display c'era scritto 49. Ho dedotto che il suo peso fosse quattrochilinovecentogrammi. Era un maschio, almeno penso, dato che aveva una tutina turchese.
Oggi ho visto il mio bambino. Almeno, ho visto il suo cuore. Giovedì avevo fatto la prima ecografia e
non s'era visto. Anche il ginecologo era rimasto allibito. Ma oggi..c'era. Solo uno. Ma c'era.
Ho pianto per l'emozione. Il ginecologo m'ha baciato in fronte. Pure lui era tutto contento.
E' che il tempo non passa, è che la gioia fa fatica ad uscire perché l'abbiamo attesa tanto: è pacata, e cauta. Viviamo alla giornata.
E intanto mia mamma vuole già preparare la culla in vimini che fu prima di mia sorella e poi mia...

martedì 25 novembre 2014

ZIA FOREVER

Et voilà! Ieri un altro pomeriggio all'insegna di partite a un due tre stella! cartoni animati e disegni multicolor..Alla pupetta bionda piace un sacco disegnare, se non si era capito.. e questa è una gran bella cosa, perché anche per me è divertente disegnare con lei.. Di solito poi, sta anche un'ora di fila seduta a disegnare, cosa che difficilmente si presta a fare per le altre attività.
Però io, da brava Zia quale sono, ieri ce l'ho fatta a convincerla a cucinare i cupcake al limone senza che mi lasciasse lì, sola come una fessa, a tre quarti dalla fine.
Anzi, l'entusiasmo  infantile era palese, data la presenza dello stampo a forma di cuore e della golosità della pupetta che, come la sottoscritta, vivrebbe esclusivamente di dolci.

Inoltre, ci siamo anche cimentate nella stesura della lettera a Babbo Natale: fosse stato per la biondina, la forma sarebbe stata questa:
"Ciao Babbo, io per Natale voglio.." e una lista di 7 giochi, neanche così tanti, dai!
Invece io, da adulta con forte spirito diplomatico, ho infarcito la richiesta con una bella presentazione, un po' di grazie e per favore e la promessa, da parte dell'infante, di impegnarsi a fare la brava..
Speriamo Papà Natale gradisca la lettera.

Ah, per fortuna nessuna nuova dalle bestioline che infestavano la capocchia della compagna d'asilo!

mercoledì 19 novembre 2014

CONFESSION

Come comportarsi, camminare in punta di piedi e dirlo con un sussurro o gridare ?
Quale delle due cose mi sento di fare? Nessuna. Vorrei stare qui sul mio divano per i prossimi giorni, invisibile a tutti, come se non esistessi. Ho paura. Io ho questo problema: non riesco a parlare apertamente con le persone, e tanto più una cosa è personale, tanto più mi chiudo in me stessa.
Non riesco a scriverlo neanche qui, ho paura che tutto finisca presto, anche se questo mondo, fatto di parole colme di speranza, delusione, gioia e tristezza, fatto di donne come me è l' unico che mi capisce al mille per mille. Che non giudica.
Ieri ho ritirato le beta, sono 2855 ed io ho paura. Mr Melly non capisce perché non sono felice. Perché non voglio dirlo. Io non riesco a spigare, che me la faccio addosso.
E se quelle beta da un giorno all'altro si azzerano? Chi dice che tutto stia andando bene?
Lui pensava che quando sei incinta sei incinta punto e basta. Dopo nove mesi nasce il bambino.
Io con lui mi incazzo sempre perché non si informa, infatti manco sapeva cos'erano le beta e che i primi tre mesi sono i più delicati quindi la maggior parte delle mamme decide di non dirlo fino alla fine di questo periodo.
Dovrei dirlo perché è qualche giorno che non vado al lavoro. E la gente si chiederà come mai.
Dovrei dirlo perché dalla mamma non vado quasi più, e lei non capisce perché.
Lo so che non è una malattia, che molte di voi, cercatrici, riprendono il lavoro come nulla fosse. Ma io ho PAURA. Io nella mia vita ho sempre messo prima gli ALTRI, anche sopra i miei interessi, anche privandomi del mio tempo, sono sempre andata al lavoro, anche malata, ho sempre dato disponibilità per cambi turni, straordinari.. E per questo che mi continuo a giustificare. Se ora sto mettendo ME PRIMA di tutto. Semplicemente non sono abituata. Ad avere segreti, a dire di no alla gente.
Ma ora, io vengo prima di tutti. La mia tranquillità è la cosa più importante. E non mi devo giustificare se non me la sento di andare al lavoro. In undici anni sono stata a casa due settimane.
E' la prima volta che mi assento per un periodo così lungo. E' che io ho paura. Ho paura a dirlo.
Le parole che volevo pronunciare, già da un po'.
Sono incinta.
Ecco, l'ho detto.

lunedì 17 novembre 2014

VENERDI' ALTERNATIVO

Sono arrivati puntuali, con i loro zaini, all'ora di merenda. Io ho preparato un bello spuntino leggero: torta al cioccolato con ripieno di crema pasticcera. Roba che solo a vederla metti su un chilo per chiappa.
Grande soddisfazione traggo dall'appetito famelico della bionda, piccola pupa che se la fagocita in meno di un nanosecondo, mentre l'altro, più grandicello, preferisce di gran lunga il salato o le merendine industriali. BLASFEMO!
Hanno riempito il mio tavolo di disegni all'acquarello, manco fossero i Picasso della new generation.. neanche a dirlo li ho tenuti tutti, nonostante la pupa li volesse portare a casa e Mr Melly avesse scelto quelli da eliminare.. SONO MIEI, dato che nessun bambino mi ha mai fatto dei disegni mi tengo questi..
Dulcis in fundo: anche se, oramai, data l'età e le esperienze di vita, i venerdì alle serate over sono solo un lontano ricordo, io non ne ho sentito la mancanza, perché ho passato questa serata coinvolta in un'eccitante attività di gruppo, la ricerca di quelle strane bestioline che infestano, a volte , le capocchie dei pupetti, soprattutto quelli che frequentano la scuola materna. Perché, in mezzo a quella serata idillica tra cartoni animati sparati ad alto volume e partite a uno due tre stella! una telefonata dalla mamma di A., una compagna di asilo della biondina ,ha avvisato sua madre, alias Sorella maggiore, dell'infestante presenza sulla testa della povera A. mettendo in guardia Sorella sul possibile contagio.
Con orrore, quindi, abbiamo proceduto alla ricerca degli Infestanti, pronte allo sterminio.
Fortuna ci ha risparmiato da questa piaga.
Abbiamo vinto la partita  uno a zero.
Per ora.